XXV Aprile
“Bella Ciao” ho ascoltato
ai fascisti dedicato,
ma un maresciallo si è incazzato,
e un Lannes ha disturbato.
Poveri Cristo,ho pensato,
è da poco resuscitato.
Nella precedente vita era sofferente
per un destino poco clemente.
Artrosi, artriti, quasi sordastro,
sciveva bollettini I.C.I. ad incastro.
L’incastro c’era, era evidente,
aspettava il Mosca, il penitente.
Finalmente il Messia per lui arrivò
le sue malattie cancellò.
Ormai rinato, e maresciallo, sul campo,diventato,
rivendica onestà e tanta chiarezza
ai poveri fascisti che fan tenerrezza!
Sembravano punti da un sacro ardore,
di essere stati feriti nell’onore,
di essere guidati da un fetente
che da anni ruba da impenitente.
Ma,signori,il Podestà tutto può fare,
siamo noi che ce ne dobbiamo andare.
Partire per un luogo dove la gente
non parla,non pensa, non capisce niente.
Ora che ci penso, questo luogo esiste, non è una città nuova,
è famosa nel mondo, si chiama Orta Nova.